Dr. Francesco Buscema, Posturologo & Nutrizionista

L’efficacia della posturale nel trattamento delle lombalgie

Introduzione

La lombalgia è un problema estremamente comune di cui la maggior parte delle persone fa esperienza nel corso della loro vita. Circa l’80% delle persone ne soffre o ne ha sofferto[1]. Il primo episodio si verifica solitamente tra i 20 e i 40 anni ed è ricorrente nel 25-62% dei pazienti entro 1 o 2 anni, nel 33% con un’intensità moderata e nel 15% con un’intensità grave[2], con la più alta prevalenza tra gli individui di sesso femminile e quelli di età compresa tra 40 e 80 anni[3]. Una revisione sistematica[4] ha individuato trentasei fattori di rischio associati ad un aumento della probabilità di soffrire di lombalgia. Questi fattori di rischio possono essere suddivisi in categorie che includono: le caratteristiche dell’individuo (età, sesso); stress fisico sulla colonna vertebrale (sollevamento pesi, vibrazioni, posizione seduta mantenuta a lungo); cattivo stato di salute (obesità, fumo, qualità del sonno); stress psicologico.

Analisi posturale

Il 97% delle lombalgie ha un’origine meccanica, cioè è dipendente dal funzionamento della meccanica articolare della colonna vertebrale. Essa è un complesso osseo formato da circa 33 segmenti chiamati vertebre le cui curve, le cifosi (cranica, dorsale e sacrale) e le lordosi (cervicale e lombare), insieme ai dischi intervertebrali, hanno il ruolo di ammortizzare la forza di gravità ed il peso del corpo distribuendolo correttamente tra i diversi segmenti. Questa principale funzione della colonna, tuttavia, può venire meno e ciò è alla base delle sofferenze articolari.

L’essere umano, che in tempi remoti svolgeva le attività quotidiane in movimento e all’aperto, oggi si ritrova a mantenere per circa 8h al giorno una posizione seduta spesso in condizioni lavorative di forte stress. In queste condizioni i muscoli perdono tono, si indeboliscono, e soprattutto perdono elasticità e flessibilità. Ne consegue una perdita di mobilità articolare che dà come risultato la fissazione di alcune zone del corpo e, per compensazione, l’infiammazione di altre.

Le zone del corpo che il più delle volte vanno incontro a fissazione sono sia quelle che già per natura sono orientate alla protezione, come ad esempio il piccolo bacino e il tratto dorsale della colonna (che hanno una funzione di protezione degli organi interni), che le articolazioni (spalle, anche, caviglie ecc.). Le zone del corpo costrette a compensare con il movimento queste fissazioni sono le lordosi lombare e cervicale. Esse, infatti, devono assicurare il movimento della testa e degli arti e “non accettando” di perdere mobilità si trovano costrette a svolgere il loro lavoro in condizioni meccaniche errate.

L’infiammazione lombare che, nella maggior parte dei casi, ha inizialmente un coinvolgimento esclusivamente muscolare, con il tempo se non trattata, può coinvolgere le strutture articolari più profonde come i dischi intervertebrali con conseguenti sindromi sciatalgiche e degenerazione articolare.

Trattamento posturale

Come alleviare le tensioni lombari? Il principio cardine di Françoise Mézières, pioniera della posturale, recita: “la causa del male non è mai dove il dolore si manifesta”. È di fondamentale importanza per il professionista capire innanzitutto quali e dove sono le tensioni muscolari che stanno costringendo la lombare a lavorare in maniera errata. Ad esclusione di problematiche più gravi (tumori, artriti, interventi chirurgici, ecc.) che non sono oggetto di questo articolo, le cause meccaniche sono da ricercare nelle fissazioni delle articolazioni e della colonna dorsale, ricordandosi che ogni caso ha comunque le sue specificità.

Il Chinesiologo esperto di posturologia deve agire allungando i muscoli contratti (ileo-psoas, glutei, ischi-crurali, quadricipiti, flessori del tronco, ecc.) e rieducando quelli che mantengono la postura, ridando allo stesso tempo mobilità alle articolazioni principali. L’allungamento posturale ripristina la normale vascolarizzazione, libera i muscoli dalle contratture, dagli stati di tensione; le articolazioni riacquistano il loro range di movimento fisiologico a beneficio del tratto lombare.

Qui di seguito alcuni consigli utili da mettere in pratica a lavoro per salvaguardare la lombare:

  1. Mettere un cuscino sotto il sedere per ammortizzare il peso
  2. Posizionare un altro cuscino dietro la lombare per ricreare la curva
  3. Alzarsi almeno 5 minuti ogni 30 minuti di lavoro
  4. Utilizzare sedute ergonomiche
  5. Posizionare lo schermo del pc orizzontalmente agli occhi; testa poggiata allo schienale; gomiti poggiati sui braccioli e gambe incassate sotto la scrivania.


Bibliografia:

1 – Patrick, N., Emanski, E., & Knaub, M. A. (2016). Acute and chronic low back pain. Med Clin North Am, 100(1), 169–181.

2 – Casazza, B. A. (2012). Diagnosis and treatment of acute low back pain. American family physician, 85(4), 343–350.3 – Hoy, D., Bain, C., Williams, G., March, L., Brooks, P., Blyth, F., Woolf, A., Vos, T., & Buchbinder, R. (2012). A systematic review of the global

3 – Hoy, D., Bain, C., Williams, G., March, L., Brooks, P., Blyth, F., Woolf, A., Vos, T., & Buchbinder, R. (2012). A systematic review of the global prevalence of low back pain. Arthritis & Rheumatism, 64(6), 2028–2037.

4 – Parreira, P., Maher, C. G., Steffens, D., Hancock, M. J., & Ferreira, M. L. (2018). Risk factors for low back pain and sciatica: An umbrella review. The Spine Journal, 18(9), 1715–1721.

5 – Le catene muscolari Vol.1 – Leopold Busquet. Marrapese editore, Roma 2002.

Condividi:

Prenota una consulenza!